Nicolò Sartori
May 16, 2018

Novità sulla Legge di Bilancio 2018 in materia funeraria

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Legge di bilancio 2019: Tassa sulla morte e nuova detrazione al 75% fino a 7.500 €

 

Sono questi i probabili scenari che si prospettano con l'approvazione della nuova Legge di bilancio 2018.

Spese funebri e la tassa sulla morte 2018: In base a quanto previsto dalla bozza della Legge di Blancio 2018 all'articolo 22 "Misure fiscali", è previsto che le spese funebri, attualmente esenti IVA ai sensi dell'ex art. 10, primo comma, d.P.R. 633/1972, diventino assoggettabili all'IVA ridotta al 10%.

Alla luce di questa novità, l'aliquota IVA al 10% si applicherebbe quindi a tutte le:

 

prestazioni proprie di pompe funebri, servizi necroscopici, servizi cimiteriali e per la cremazione e di forniture di beni ad essi connessi, nonché lavori di edilizia cimiteriale, opere lapidee cimiteriali e relativa accessoristica funebre.

 

Per dovere di cronoca dobbiamo dire che la quasi totalità degli emendamenti presentati di modifica alla legge di bilancio 2018, prevedono la soppressione della cd. tassa sulla morte o, addirittura, il totale svuotamento della norma.

 

Nella norma spese funebri della legge di bilancio 2018, anche la sostituzione dell'attuale detrazione spese funebri pari a 1550 euro con una detrazione del 75% delle spese funebri, ivi comprese le opere lapidee cimiteriali e la relativa accessoristica funebre, sostenute e documentate, fino ad una spesa massima di 7.500 euro.

Nella nuova detrazione, qualora approvata così come prevista dalla bozza di legge, rientrebbero anche i premi (rateali o in unica soluzione), pagati all'assicurazione per la previdenza funebre o cimiteriale, polizze assicurative.

 

 

 

 

Il testo della Legge di Bilancio 2018 è stata approvato dalla Camera in data 22 dicembre 2017 ed è poi tornata al Senato per alcune rapidissime modifiche.

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  • Nicolò Sartori
    May 16, 2018

    Le spese funebri detraibili 2018 nella dichiarazione dei redditi , sono ormai entrate a pieno regime nel modello 730 precompilato insieme ad altre tipologie di spesa quali ad esempio quelle mediche, sanitarie e istruzione. Un’altra importante novità, sempre relativa alle spese funebri, è che è possibile detrarre dalle tasse, anche le spese sostenute per qualunque persona, nel senso che ai fini di detrazione, viene a cadere il cd. vincolo di parentale tra defunto e chi paga le spese del funerale ed il nuovo limite massimo di spesa detraibile diventa 1.550,00 € (prima 1549,37 €), in termini pratici, per ciascun decesso la detrazione massima spettante equivarrà a 294,5 euro (ossia il 19% di 1.550,00€). Infatti il vincolo parentale permetteva la detrazione per i soli parenti del defunto descritti nell'art. 433 del Codice Civile: il coniuge, i figli, i genitori, i generi e le nuore, il suocero e la suocera, i fratelli e le sorelle. Con la legge di stabilità a partire dal 2016, quindi D.R. formulate nel 2017 la detrazione spetta a chiunque sostenga la spesa funebre del servizio. Tale spesa è detraibile anche per più persone, qualora venga indicato in fattura pagato per quota parte o in caso di emissione di più fatture facente capo ad un unico servizio funebre. Un ultimo chiarimento va fatto su un aspetto non sempre conosciuto, o quantomeno sottovalutato, di questa detrazione, e cioè il cosiddetto principio o criterio di “attualità” . In sostanza il Fisco ammette la detrazione esclusivamente per le spese che implicano un legame immediato, attuale appunto, con l’evento della morte. Le spese detraibili saranno quindi quelle “ordinarie” sostenute in occasione di ogni decesso, non quelle effettuate a priori (come ad esempio l’acquisto preventivo di un loculo) o a posteriori (come ad esempio capita quando il Comune, a distanza di anni, esige il trasporto o la risistemazione della Salma).