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Le nuove normative e disposizioni in materia funeraria. Informazioni utili sul fisco e la detraibilità.

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Aggiornamenti e novità in materia funeraria: quali i nuovi servizi, le nuove tendenze.

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  • Nicolò Sartori
    May 17, 2018

    Il testamento è un atto con il quale ciascuno può disporre, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, delle proprie sostanze. Il testamento olografo è la forma più semplice di testamento e, nello stesso tempo, la più riservata: esso deve essere scritto per intero, datato e sotto-scritto di pugno dal testatore. IL TESTAMENTO OLOGRAFO HA VALIDITA' LEGALE Quanto qualsiasi altro testamento. Il testamento olografo è la forma più semplice, più economica e pratica per esprimere le proprie volontà non richiedendo la presenza né del notaio né dei testimoni. Per questo motivo, essendo scritto di pugno (cioè a mano) dal testatore, è la forma più diffusa di testamento. La legge, tuttavia, a tutela del testatore, impone determinate formalità e requisiti: AUTOGRAFIA DATA SOTTOSCRIZIONE Autografia: Il primo requisito consiste nel fatto che il testamento è integralmente scritto dalla mano del testatore  a garanzia della autenticità dell’espressione di volontà. Non è sufficiente che lo scritto sia a macchina o a stampa anche se vi è la sottoscrizione: in questi casi, infatti, può esservi il dubbio che la persona non abbia letto quanto scritto e la legge, con la previsione che sia scritto di pugno dal testatore stesso, impone che non esistano dubbi del genere. Anche una lettera, se contiene i requisiti indicati, può valere come testamento: occorre, tuttavia, dimostrare che chi l’ha scritta aveva la volontà di disporre dei propri beni, escludendo che si tratti di una manifestazione di una volontà futura di compiere un testamento con tale contenuto. Il testamento formato con fogli contenenti appunti per le disposizioni di ultima volontà è valido se vengono aggiunte espressioni dalle quali emerge la volontà di imprimere all’atto il carattere di testamento (per esempio: “Voglio che questo sia il mio testamento”). Questo tipo di testamento può essere scritto su qualsiasi pezzo di carta di qualsiasi qualità, dimensione e colore; non è neppure necessario che sia proprio carta essendo possibile che sia scritto su stoffa, legno o altro materiale sufficientemente durevole. In ipotesi, potrebbe anche essere scritto su marmo o pietra ma non può, tuttavia, essere scolpito perchè perderebbe caratteristiche della calligrafia del testatore. Possono ovviamente essere usati più fogli di carta purchè risulti che l'uno è la continuazione dell'altro (generalmente vengono numerati, meglio se indicata la successione, per esempio 1/3, 2/3, 3/3). Il requisito dell’autografia non sussiste nel caso di collaborazione grafica di un terzo che aiuti e guidi la mano del testatore. Nell'ipotesi in cui il testatore senta l'esigenza di operare, in un momento successivo, delle aggiunte, esse devono rispettare gli stessi requisiti dell'atto: devono essere scritte interamente di pugno dal testatore, datate e sottoscritte.  Data: La data è il secondo requisito del testamento olografo: essa consiste nell’indicazione del  giorno , del  mese  e dell’ anno  in cui l’atto è stato scritto. Può essere sostituita anche da equipollenti che siano sufficienti a ricostruire il giorno della redazione (per esempio Capodanno 2000 o Natale 2010). La data può essere inserita all’inizio o alla fine delle disposizioni, prima o dopo la sottoscrizione. Se il testamento è composto da più fogli non è richiesto che la data sia inserita in ciascuno di essi. Non è necessaria l’indicazione dell’ora. La finalità della data sta nell’esigenza di accertare se il testatore era capace nel giorno in cui ha formato il testamento e, nel caso in cui vi siano due o più testamenti successivi della stessa persona, quale sia l’ultimo cronologicamente che revochi le disposizioni incompatibilicontenute nei testamenti anteriori. La mancanza della data (o la sua incompletezza) produce l’annullabilità dell’atto anche se si ammette che possa essere integrata con elementi tratti dalla scheda testamentaria. Il testamento è anche annullato se la data risulta cancellata.  Se la data è sbagliata o impossibile (per esempio 30 febbraio) può essere rettificata dal giudice in base a elementi tratti dal contenuto stesso del testamento.  Sottoscrizione: La sottoscrizione (o firma), ultimo requisito, individua il testatore: di solito comprende nome e cognome ma può essere costituita da qualsiasi indicazione (vezzeggiativo, pseudonimo) che designi con certezza la persona del testatore, senza equivocarne l'appartenenza. La sottoscrizione deve essere, come dice la parola stessa, posta in calce (in fondo) alle disposizioni : se ciò non avviene l’atto è invalido. Maggiori informazioni: Puoi trovare maggiori informazioni nella sezione: TESTAMENTO e Conservazione del Testamento . Oppure presso i nostri uffici .
  • Nicolò Sartori
    May 17, 2018

    In una realtà in continuo mutamento avere la lungimiranza di fermarsi, analizzare e mettere al riparo il proprio futuro e quello dei propri cari, non è cosa da poco. In Europa la previdenza funeraria è una realtà consolidata , una prassi, o meglio, una buona abitudine. Si tratta di un prodotto, se così vogliamo chiamarlo, tanto vicino quanto lontano dalla realtà assicurativa vera e propria in quanto si divincola in due modalità ben distinte: Premio annuo a vita , che è la formula prediletta per la maggior parte dei Paesi europei trattandosi di un prodotto assicurativo vero e proprio; Premio annuo a scadenza , un totale di rate concordate (solitamente non superiori a cinque) che andranno a coprire l'importo destinato per le proprie esequie da concordare direttamente in impresa di servizi funebri. Quest'ultima formula è la prediletta dai cittadini italiani, che tendenzialmente vedono di buon occhio i pagamenti a termine e i contratti finiti. Si parla infatti di previdenza, cioè di stanziamento di una spesa futura certa , che solleverà i propri familiari da decisioni e incombenze in un momento emotivamente fragile. Quali sono i vantaggi? Primo fra tutti la possibilità di scegliere e prefissare un importo destinato , la possibilità di farlo senza il bagaglio emotivo che può provocare un lutto. In secondo luogo l'incidenza dell'aumento del costo vita annuale sulla spesa funeraria: in tal caso "fissare il preventivo" da la garanzia di un risparmio immediato. Il costo del servizio funebre ha registrato negli ultimi 10 anni (secondo dati ISTAT) un aumento del 2,6% annuo : l'aumento è dovuto non tanto al costo del servizio in sé, che ha subìto invece una decisa inflessione, quanto alla pressione fiscale che ha colpito il settore funerario e la relativa nuova normativa vigente. Inoltre il servizio di previdenza ha preso la parte migliore delle formule assicurative, ossia prima la stipuli più risparmi . Vogliamo essere sicuri al 100%? Sappiate che la somma è impignorabile e, qualora ve ne sia la necessità imminente, è possibile anche la reversibilità a beneficio di un altro contraente. Maggiori informazioni: Per maggiori informazioni invitiamo a leggere la seguente pagina: PREVIDENZA FUNERARIA Oppure a chiedere informazioni e un preventivo presso i nostri uffici .
  • Nicolò Sartori
    May 16, 2018

    Legge di bilancio 2019: Tassa sulla morte e nuova detrazione al 75% fino a 7.500 € Sono questi i probabili scenari che si prospettano con l'approvazione della nuova Legge di bilancio 2018. Spese funebri e la tassa sulla morte 2018: In base a quanto previsto dalla bozza della Legge di Blancio 2018 all'articolo 22 "Misure fiscali", è previsto che le spese funebri, attualmente esenti IVA ai sensi dell'ex art. 10, primo comma, d.P.R. 633/1972, diventino assoggettabili all' IVA ridotta al 10%. Alla luce di questa novità, l'aliquota IVA al 10% si applicherebbe quindi a tutte le: prestazioni proprie di pompe funebri, servizi necroscopici, servizi cimiteriali e per la cremazione e di forniture di beni ad essi connessi, nonché lavori di edilizia cimiteriale, opere lapidee cimiteriali e relativa accessoristica funebre. Per dovere di cronoca dobbiamo dire che la quasi totalità degli emendamenti presentati di modifica alla legge di bilancio 2018, prevedono la soppressione della cd. tassa sulla morte o, addirittura, il totale svuotamento della norma. Nella norma spese funebri della legge di bilancio 2018, anche la sostituzione dell'attuale detrazione spese funebri pari a 1550 euro con una detrazione del 75% delle spese funebri , ivi comprese le opere lapidee cimiteriali e la relativa accessoristica funebre, sostenute e documentate, fino ad una spesa massima di 7.500 euro. Nella nuova detrazione, qualora approvata così come prevista dalla bozza di legge, rientrebbero anche i premi (rateali o in unica soluzione), pagati all'assicurazione per la previdenza funebre o cimiteriale, polizze assicurative. Il testo della Legge di Bilancio 2018 è stata approvato dalla Camera in data 22 dicembre 2017 ed è poi tornata al Senato per alcune rapidissime modifiche.